Erasmus+
Mobilità 1 | Helsinki – Tre voci a sintesi dell’esperienza
Flusso 1 – L’esperienza di Michelangelo a Nuuksio
«Non dimenticherò mai quella mattina nel Parco Nazionale di Nuuksio. Eravamo lì, noi docenti abituati alle quattro mura dell’aula, con gli zaini in spalla e la curiosità negli occhi. La nostra formatrice finlandese ci ha guidato tra i sentieri del bosco spiegandoci come la natura non sia solo uno sfondo, ma il vero laboratorio dell’apprendimento.
Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle cosa significa outdoor education: raccogliere foglie per classificarle, osservare l’ecosistema del sottobosco, calcolare distanze e altezze usando solo ciò che la natura ci offriva. Mi sono resa conto che il “curricolo dal vero” di cui tanto si parla prende forma quando gli studenti toccano, annusano, camminano, scoprono. Ho capito che la matematica sta nelle pigne disposte a spirale, la storia nei segni lasciati dal ghiaccio, la lingua nelle parole necessarie per descrivere ciò che viviamo intensamente.
Sono tornato con una certezza: l’aula ha confini troppo stretti per contenere tutta la meraviglia dell’imparare. Insieme ai miei colleghi ho progettato un’UDA ispirata a quanto abbiamo sperimentato».
Flusso 2 – Il racconto di Alessandra sulle ICT
«Le sessioni di formazione su Answer Garden, Book Creator e Seppo mi hanno aperto un mondo. Con Answer Garden ho scoperto come dare voce a tutti gli studenti simultaneamente, anche ai più timidi che non alzerebbero mai la mano in classe. Book Creator ci ha fatto creare libri digitali in tempo reale, mescolando testi, immagini, audio: i miei ragazzi potrebbero raccontare storie in modi che non ho ancora sperimentato. Ma Seppo mi ha letteralmente conquistato: trasformare la didattica in un gioco educativo geolocalizzato significa portare l’apprendimento fuori dall’aula senza rinunciare alla struttura pedagogica.
Il vero insegnamento di questo percorso? La tecnologia non sostituisce il docente, lo potenzia. Non allontana dalla realtà, ma crea ponti tra il digitale e il concreto. Sono tornata con la voglia di sperimentare le potenzialità di Seppo per accogliere un gruppo di studenti francesi che verrà in visita nella mia scuola nel mese di Aprile.»
Flusso 3 – Le riflessioni di Cinzia sulla scuola finlandese
«Entrare in quella scuola di Helsinki è stato come attraversare uno specchio. Niente campanelle assordanti, niente banchi in fila, niente interrogazioni. Gli spazi erano pensati per il benessere: angoli morbidi per leggere, laboratori aperti, corridoi che sembravano luoghi da abitare e non solo da attraversare di corsa.
Ma la differenza più profonda l’ho colta parlando con i docenti finlandesi. Mi hanno spiegato che loro iniziano la scuola dell’obbligo a sette anni perché credono nell’importanza del gioco, che non danno voti fino ai tredici anni perché l’apprendimento non è una gara, che hanno classi piccole e tanto supporto perché ogni studente merita attenzione personalizzata.
Poi siamo andati alla libreria accademica di Helsinki, dove studenti e professori si mescolano tra scaffali infiniti. Ho capito che un sistema scolastico riflette le priorità di una società. La Finlandia investe nell’educazione come investimento sul futuro, non come spesa da contenere.
Sono tornata con domande più che con risposte: cosa possiamo cambiare noi, nel nostro piccolo? Come possiamo trasformare le differenze che abbiamo visto in semi di cambiamento? Il viaggio mi ha reso più consapevole, più critica, ma anche più motivata a fare la differenza.»
Mobilità 2 | Parigi – Il gruppo si racconta
Con l’emozione di chi ha intrapreso un’avventura capace di cambiare prospettive e arricchire il nostro bagaglio culturale, abbiamo lasciato Barletta alla volta di Parigi, pronti a immergerci in un’esperienza Erasmus+ che ci ha condotti sulle tracce del pittore Giuseppe De Nittis e nel cuore della cooperazione europea.
| 24/11/2025 | La prima giornata del nostro progetto Erasmus+ è iniziata con una visita mattutina all’Île de la Cité e una suggestiva visita pomeridiana al celebre Cimitero di Père-Lachaise, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia di Parigi. Abbiamo attraversato i viali alberati di questa necropoli monumentale, scoprendo non solo le tombe di artisti, scrittori e personaggi illustri, ma anche un patrimonio artistico e architettonico straordinario. L'obiettivo principale della nostra visita era rendere omaggio a Giuseppe De Nittis, il pittore impressionista originario di Barletta che trovò in Francia la sua seconda patria. Davanti alla sua tomba, abbiamo riflettuto sulla vita e l'opera di questo artista che seppe costruire un ponte culturale tra l'Italia e la Francia, anticipando così lo spirito di collaborazione europea che anima il nostro progetto. |
| 25/11/2025 | La mattinata è stata dedicata all'esplorazione del campus del Lycée International di Saint Germain en Laye, una struttura moderna e accogliente che ospita studenti provenienti da tutto il mondo. Durante la visita, abbiamo potuto conoscere l'organizzazione scolastica francese e confrontarla con il sistema educativo italiano. Nel corso del laboratorio di fumetto, gli alunni francesi hanno sperimentato tecniche narrative e grafiche guidati dai giovani fumettisti in erba del De Nittis, affiancati da alcuni docenti dell’area di indirizzo. Gli altri docenti che hanno parte alla mobilità hanno partecipato all'attività di job shadowing, vivendo dall'interno la quotidianità scolastica d'oltralpe e migliorando le competenze linguistiche attraverso l'immersione totale. Nel pomeriggio abbiamo iniziato le lezioni di debate, una metodologia didattica sempre più diffusa nei sistemi educativi italiano e francese. Divisi in squadre, studenti e docenti hanno imparato a strutturare argomentazioni, a difendere una tesi con dati e fonti attendibili, e ad ascoltare rispettosamente le posizioni avversarie. Questa esperienza ci ha ricordato l'importanza del pensiero critico e della capacità di sostenere un dialogo costruttivo, competenze fondamentali per i cittadini europei di domani. La giornata si è conclusa con una conferenza, interamente in francese, dedicata a Giuseppe De Nittis, ospitata nell’Auditorium Agorà del Lycée International. Una studiosa e storica dell'arte ha approfondito la figura del pittore, analizzando la sua produzione artistica e il suo ruolo ponte tra la cultura italiana, francese e inglese . Seguire l’intervento in lingua francese è stata una sfida significativa, ma anche un'occasione preziosa per arricchire il lessico e la comprensione della cultura francese. |
| 26/11/2025 | Abbiamo iniziato la giornata visitando il Collège Les Hauts Grillets, che ci ha accolto con grande entusiasmo. Mentre proseguiva il laboratorio di fumetto, i docenti hanno osservato le metodologie didattiche utilizzate in classe (tra cui il dialogo socratico), hanno stretto amicizie con colleghi francesi e hanno avuto modo di osservare strutture avveniristiche come la Biblioteca scolastica, le cui ampie vetrate creano un contatto suggestivo con l’ambiente naturale circostante. La seconda sessione di debate ha visto un crescente coinvolgimento da parte di tutti i partecipanti. Con maggiore sicurezza rispetto al giorno precedente, abbiamo approfondito il modello del World School Debate imparando a gestire il tempo di parola, a controbattere con efficacia e a concludere con sintesi persuasive. L'atmosfera competitiva ma rispettosa ha reso l'esperienza ancora più formativa. Nel pomeriggio, le guide dell'associazione italo-francese Italyamo ci hanno accompagnato in una passeggiata storico-culturale attraverso i magnifici giardini del castello di Saint-Germain-en-Laye. Abbiamo scoperto che proprio qui Giuseppe De Nittis visse gli ultimi anni della sua vita e realizzò alcune delle sue opere più significative. Camminando tra i viali dove un tempo percorreva il pittore, abbiamo immaginato la sua quotidianità e comprendere meglio come il paesaggio francese abbia influenzato la sua arte: la ricerca dell'ultima dimora di De Nittis è diventata così un viaggio emozionante nel tempo. La serata libera a Parigi ci ha offerto l'opportunità di esplorare la città in autonomia, mettendo in pratica le competenze linguistiche acquisite e vivendo l'esperienza di muoverci come veri parigini. Tra cene in piccoli bistrot e passeggiate lungo la Senna, abbiamo consolidato i legami all'interno del gruppo e creato ricordi indimenticabili. |
| 27/11/2025 | La mattinata è stata dedicata alla visita di uno dei musei più prestigiosi al mondo: il Musée d'Orsay. L'obiettivo principale era ammirare La Place des Pyramides di Giuseppe De Nittis, un'opera che cattura magnificamente la vita parigina della Belle Époque. Vedere dal vivo questo capolavoro, dopo aver studiato la biografia dell'artista e visitato i luoghi dove visse, è stato un momento di intensa emozione. Abbiamo, inoltre, avuto l'opportunità di esplorare la straordinaria collezione impressionista del museo, ammirando opere di Monet, Renoir, Degas e Van Gogh, comprendendo così il contesto artistico in cui De Nittis si mosse. Nel pomeriggio siamo stati ricevuti presso il municipio di Saint-Germain-en-Laye per un'udienza privata che si è trasformata in una lezione aperta e partecipata sull'Unione Europea. Rappresentanti delle istituzioni locali ci hanno illustrato i simboli, i valori fondamentali europei, stimolando un dibattito vivace sul futuro dell'Europa e sul ruolo che i giovani saranno chiamati a svolgere. È stato particolarmente significativo riflettere su temi come la cittadinanza europea, la mobilità studentesca e la cooperazione internazionale proprio mentre vivevamo un'esperienza Erasmus+. La serata ha rappresentato il culmine emotivo del nostro progetto. Gli alunni francesi hanno presentato una rappresentazione teatrale ispirata al libro Notes et Souvenirs, mentre gli studenti del liceo artistico hanno presentato un progetto di digital storytelling dedicato alla biografia di Giuseppe De Nittis. Mesi di preparazione si sono concretizzati in momento capace di intrecciare teatro, musica, immagini e narrazione multimediale. L'uso di due lingue, la collaborazione internazionale e la passione condivisa per l'arte hanno reso questa serata un esempio concreto di cittadinanza europea. Il pubblico, composto da famiglie, docenti e autorità locali, ha apprezzato le performance. La serata si è conclusa con un buffet internazionale realizzato dall’associazione Apesi, che riunisce le famiglie della sezione italiana della scuola ospitante e che ha accolto con il un caloroso abbraccio la delegazione italiana. |
| 28/11/2025 | La giornata è iniziata con la visita al Museo del Louvre, il museo più visitato al mondo. Perdersi tra le sue sale, ammirare la Gioconda, la Venere di Milo e le collezioni egizie è stata un'esperienza impossibile da dimenticare. Ogni opera osservata ha arricchito il bagaglio culturale dei partecipanti, invitandoci a riflettere sull'importanza della conservazione e della condivisione del patrimonio artistico dell'umanità. Nel pomeriggio, la sessione di debate ha affrontato temi più complessi, evidenziando progressi significativi nella capacità argomentativa. L'intensità della discussione ha confermato quanto questa metodologia aiuti a crescere sul piano intellettuale e critico. |
| 29/11/2025 | La mattinata è stata dedicata a un'importante giornata di orientamento accademico e professionale presso il Consolato generale d'Italia a Parigi. Tavole rotonde con professionisti, diplomatici e rappresentanti di università italiane hanno offerto informazioni preziose sui percorsi di studio internazionali, sulle opportunità di lavoro in ambito europeo e sulle carriere nelle istituzioni comunitarie. Il confronto diretto ha permesso di comprendere meglio cosa significhi costruire un futuro all'estero e quali competenze siano necessarie per avere successo in un contesto internazionale. Nonostante la pioggia battente, la serata a bordo di un bateau- mouche sulla Senna è stata magica: scivolare sull'acqua mentre Parigi si illuminava tutt'intorno, vedere la Torre Eiffel scintillare sotto la pioggia, passare sotto i ponti storici ha reso ogni momento memorabile, fotografato e impresso nella memoria. |
| 30/11/2025 | La giornata è iniziata con la visita al Musée de l'Orangerie, famoso per ospitare le monumentali Ninfee di Claude Monet. Entrare nelle sale ovali progettate appositamente per accogliere questi capolavori impressionisti è stata un'esperienza quasi mistica. La luce naturale che filtra dall'alto, i colori pastello che si riflettono negli stagni dipinti, la dimensione immersiva delle tele hanno contribuito a creare un'atmosfera di pace e contemplazione. Oltre alle Ninfee, abbiamo ammirato opere di Cézanne, Renoir, Picasso e Modigliani, completando così il nostro percorso attraverso l'arte moderna. Il pomeriggio è stato dedicato all'esplorazione di Montmartre, il quartiere bohémien per eccellenza di Parigi. Salire per le scalinate fino alla Basilica del Sacro Cuore, passeggiare in Place du Tertre osservando gli artisti di strada e perdersi nelle viuzze dove vissero Picasso, Van Gogh e Toulouse-Lautrec, fino a scorgere il Moulin Rouge e il Mur des Je t'aime, ci ha permesso di assaporare il fascino della Parigi d'antan. |
| 01/12/2025 | L'ultimo giorno del nostro progetto è iniziato con un momento istituzionale di grande rilievo: l'udienza privata con il Console Generale Jacopo Albergoni presso il Consolato d'Italia a Parigi. Il Console ci ha accolto calorosamente, congratulandosi per il lavoro svolto durante il progetto e sottolineando l'importanza degli scambi culturali per rafforzare i legami tra Italia e Francia. Abbiamo avuto l'opportunità di porre domande sulla carriera diplomatica, sul ruolo dei consolati nella tutela dei cittadini italiani all'estero e sulle prospettive future delle relazioni italo-francesi. Questo incontro ci fatto sentire parte attiva di una comunità internazionale e ci ha ispirato a considerare carriere che possano contribuire alla cooperazione europea. L'ultima sessione di debate ha approfondito il fondamentale ruolo della confutazione nello scambio di idee e nella riaffermazione del proprio punto di vista. |
Materiale laboratorio di fumetto
Nell’ambito del laboratorio di fumetto, gli studenti del Liceo Artistico hanno realizzato uno studio dei personaggi che animano gli innumerevoli episodi del Taccuino di De Nittis i cui prodotti sono allegati in calce alla sezione e una volta a Parigi, hanno creato un’opera grafica collettiva che intreccia letteratura, arte e dialogo interculturale, partendo da un episodio contenuto nel libro (terza parte, Londra 1877) e legato al figlio Jacques. Questo frammento autobiografico, tratto dall’edizione dell’originale Notes et Souvenirs, offre uno spaccato intimo e toccante della vita familiare del pittore durante il suo soggiorno londinese.
Attorno a questo episodio è stato realizzato un libro d’artista: non una semplice illustrazione del testo, ma una reinterpretazione visiva effettuata dai ragazzi. Il formato scelto, un pieghevole, crea un opuscolo che si apre e si svela progressivamente, proprio come la narrazione di De Nittis.
Sul fronte del pieghevole trovano spazio i fumetti in italiano realizzati dagli studenti del Liceo Artistico: ragazzi più esperti che hanno affrontato il compito con la maturità tecnica acquisita nel loro percorso formativo.
Sul retro vivono le interpretazioni degli alunni francesi più piccoli e le didascalie in lingua francese: uno sguardo più spontaneo e immediato, che porta la freschezza e l’autenticità tipiche di un’età anagrafica differente.
L’aspetto più prezioso del libro d’artista sta proprio in questo incontro: età diverse, esperienze scolastiche diverse, sensibilità diverse si sono confrontate sullo stesso episodio, creando un dialogo visivo che restituisce la stratificazione dell’evento narrato da De Nittis.
Il libro d’artista è uno spazio dove convivono due differenti interpretazioni di una stessa memoria, testimoniando come la polisemia di un testo possa generare risoluzioni artistiche individuali originali.
Una studentessa del Liceo, con la supervisione della docente Bianca Consiglio, ha svolto un lavoro parallelo sul Taccuino producendo tre fumetti che sono stati mostrati agli alunni francesi nel corso della lezione introduttiva al Laboratorio.
Il primo fumetto “Je suis Léontine Gruvelle” ci introduce alla storia d’amore tra De Nittis e Léontine Gruvelle. Attraverso una sequenza di vignette delicate e intimiste, scopriamo il loro incontro: “Fu a casa dei Morin che incontrai il mio Peppino”, racconta Léontine. L’atmosfera si fa carica di emozione quando viene presentato Giuseppe De Nittis, e l’esclamazione “Enchanté!” segna l’inizio di una storia che cambierà le loro vite. Il fumetto si conclude con una nota romantica: “C’était le coup de foudre!” e ci informa che il matrimonio avvenne il 23 aprile del 1869, con una bellissima immagine dei due sposi immersi nella campagna.
Il secondo fumetto “Paris 1874 – Première Exposition” ci trasporta a Parigi nel 1874, durante la prima esposizione impressionista. La scena si apre davanti al celebre atelier del fotografo Nadar, dove si tenne quella storica mostra che avrebbe rivoluzionato il mondo dell’arte. Tra la folla elegante, i visitatori discutono animatamente delle opere esposte. All’interno dell’esposizione, vediamo riprodotte alcune delle opere più celebri dell’Impressionismo: “La nouvelle Olympia” di Cézanne, “La loge” di Renoir, “Le Foyer de Degas”, “Le berceau” di Berthe Morrisot . Due paesaggi italiani di De Nittis preparano alla vignetta che mostra “Impression, soleil levant” di Claude Monet, l’opera che diede il nome all’intero movimento impressionista.
Il terzo fumetto “Saint-Germain-en-Laye” ci conduce nella splendida località alle porte di Parigi dove Don Peppino (Giuseppe De Nittis) decide di trasferirsi per ritrovare la serenità e dedicarsi alla pittura en plein air, circondato dalla natura.
Questi fumetti, insieme ad altri episodi che verranno completati nei prossimi mesi, agli studi dei personaggi e al libro d’artista, saranno esposti in una mostra dedicata a Giuseppe De Nittis. L’esposizione, prevista per aprile 2026 in occasione della visita di un gruppo di studenti parigini a Barletta, si terrà presso l’istituto scolastico o la Pinacoteca di Palazzo della Marra.
L’iniziativa rappresenta il follow-up naturale dell’esperienza Erasmus vissuta: un’occasione straordinaria di scambio culturale e didattico, dove l’arte del fumetto diventa strumento di valorizzazione del patrimonio artistico locale e di dialogo tra le giovani generazioni italiana e francese, riannodando quel legame tra Barletta e Parigi che fu così importante nella vita e nell’opera di De Nittis.
Galleria fotografica 24/11/2025
Galleria fotografica 25/11/2025
Galleria fotografica 26/11/2025
Galleria fotografica 27/11/2025
Galleria fotografica 28/11/2025
Galleria fotografica 29/11/2025
Video su YouTube
Debate
La scuola aderisce dal 2022 alla rete nazionale WeDebate per la promozione della metodologia nelle scuole italiane. Ha preso parte nel 2022 alle finali nazionali e ha superato le qualificazioni anche nel 2025.
Il debate è un confronto di opinioni, regolato da modalità specifiche tra interlocutori che sostengono una tesi a favore e una contro, secondo il modello World School Debate . La metodologia didattica prevede che la posizione a favore o contro possa essere anche non condivisa dai partecipanti, che devono essere in grado di portare le argomentazioni adeguate, con regole di tempo e di correttezza, senza pregiudizi e prevaricazioni, nell’ascolto e nel rispetto delle opinioni altrui, dimostrando di possedere flessibilità mentale e apertura alle altrui visioni e posizioni.
La sezione contiene i momenti più significativi di questo viaggio.
Debate Day 2025 | Per la prima volta al De Nittis!
- IISS “Léontine e Giuseppe De Nittis” – Barletta
- IISS “Pietro Sette” – Santeramo in Colle
- Liceo “Fermi” – Bari
- IISS “Quinto Orazio Flacco” – Castellaneta
- Liceo “Checchia-Rispoli- Tondi” San Severo
- Polo Liceale “Majorana- Laterza” – Purignano
- Liceo “Vito Fornari” Molfetta
Classi Cambridge
Sperimentazione classi Cambridge
La sperimentazione didattica “Classi Cambridge” del Liceo Artistico è indirizzata agli studenti con particolare attitudine per la lingua inglese individuati a seguito di una selezione per titoli.
Partito nell’anno scolastico 2023-24 e rivolto agli studenti che all’atto dell’iscrizione aderiscono alla sperimentazione, prevede un’ora settimanale aggiuntiva dedicata al potenziamento delle abilità linguistiche necessarie per preparazione alle certificazioni Cambridge (di livello B1 e B2 del Framework Europeo delle Lingue) avvalendosi dell’esperienza decennale nelle certificazioni linguistiche di alcuni docenti di lingua inglese dell’istituto e dell’ampia dotazione tecnologica a disposizione.
Per un Liceo Artistico, l’inserimento della sperimentazione Cambridge nel biennio iniziale riveste un’importanza strategica fondamentale. Questo approccio precoce permette agli studenti di consolidare le competenze linguistiche in una fase cruciale del loro percorso formativo, creando solide basi che faciliteranno il conseguimento di livelli superiori negli anni successivi e in uscita dal liceo.
Le certificazioni Cambridge conseguite durante il percorso liceale rappresentano un investimento significativo per il futuro accademico e professionale degli studenti: molte università italiane riconoscono le certificazioni Cambridge di livello B2 o superiore come equivalenti agli esami di lingua inglese previsti nei piani di studio, permettendo agli studenti di ottenere l’idoneità linguistica senza sostenere ulteriori prove.
Inoltre, le certificazioni di livello B2 e superiori costituiscono spesso un requisito d’accesso per corsi di laurea e master erogati in lingua inglese, sia in Italia che all’estero, particolarmente rilevanti per gli studenti del Liceo Artistico che intendano proseguire gli studi in ambiti come design, architettura, arte contemporanea o comunicazione visiva, settori sempre più internazionalizzati.
Esse sono inoltre riconosciute da migliaia di istituzioni in tutto il mondo e facilitano la partecipazione a programmi di scambio, Erasmus+ e opportunità di studio all’estero. Nel settore artistico e creativo, la padronanza dell’inglese certificata rappresenta un valore aggiunto nel mondo del lavoro globalizzato, aprendo opportunità in studi di architettura e design, gallerie d’arte, case editrici, agenzie audiovisive e grafiche, agenzie e istituzioni culturali internazionali.
La frequenza alla classe Cambridge non ha alcun aggravio economico per le famiglie, che provvedono solo alla quota d’iscrizione all’esame, sostenuto presso il centro Cambridge autorizzato della città di Barletta.
Docenti coinvolte nella sperimentazione: Rizzo Federica, Damato Rosanna.
Certificazioni
L’istituto investe da oltre un decennio con crescente determinazione nelle certificazioni linguistiche, come dimostra la tabella riassuntiva seguente, che evidenzia un impegno costante e risultati in continua ascesa.
Questa iniziativa strategica si distingue per l’esclusivo impiego di docenti interne per i corsi preparatori, a testimonianza della competenza e professionalità di un ristretto team di docenti affiatate che integrano l’attività nella didattica quotidiana e si impegnano come esperte nei corsi extra-curricolari dedicati. Tale approccio garantisce un insegnamento personalizzato, coerente con il percorso formativo degli studenti e profondamente radicato nel contesto educativo dell’Istituto.
Dal 2013-2014, quando 21 studenti hanno conseguito certificazioni Trinity di livello B1, l’attività certificatoria si è intensificata portando, nell’anno scolastico 2024-2025, a 58 certificazioni Cambridge PET e FIRST (Livelli B1 e B2 del Framework europeo delle lingue). Questa progressione dimostra l’efficacia del programma di internazionalizzazione a cui la scuola dedica risorse e impegno costanti. Le certificazioni linguistiche, infatti, non rappresentano solo un lusinghiero traguardo accademico per gli studenti, ma una competenza trasversale indispensabile in un mondo globalizzato. La padronanza dell’inglese apre porte a opportunità universitarie, professionali e internazionali, preparando i nostri giovani a competere con successo nel panorama lavorativo contemporaneo.
Le certificazioni Cambridge rappresentano un investimento significativo per il futuro accademico e professionale degli studenti: molte università italiane riconoscono le certificazioni Cambridge di livello B2 o superiore come equivalenti agli esami di lingua inglese previsti nei piani di studio, permettendo agli studenti di ottenere l’idoneità linguistica senza sostenere ulteriori prove. Inoltre, le certificazioni di livello B2 e superiori costituiscono spesso un requisito d’accesso per corsi di laurea e master erogati in lingua inglese, sia in Italia che all’estero. Esse sono inoltre riconosciute da migliaia di istituzioni in tutto il mondo e facilitano la partecipazione a programmi di scambio, Erasmus+ e opportunità di studio all’estero.
Composizione del team di docenti coinvolte nelle certificazioni:
Ruscino Anna
Rizzo Federica
Cristallo Maria Paola
Damato Rosanna
Piccapane Nunzia Alessandra
D’Aloia Maria Teresa
| ANNO SCOLASTICO | CERTIFICAZIONE | LIVELLO | NUMERO STUDENTI CERTIFICATI |
| 2013-14 | TRINITY ISE I | B1 | 13 |
| 2013-14 | TRINITY GESE 6 | B1 | 8 |
| 2014-15 | TRINITY GRADE 8 | B2 | 16 |
| 2014-15 | TRINITY GRADE 6 | B1 | 16 |
| 2015-16 | TRINITY GRADE 8-9 | B2 | 12 |
| 2015-16 | TRINITY GRADE 6-7 | B1-B2 | 24 |
| 2016-17 | TRINITY GRADE 6 | B1 | 15 |
| 2016-17 | CAMBRIDGE PET | B1 | 12 |
| 2017-18 | CAMBRIDGE KEY – STUDENTS WITH SPECIAL NEEDS | A2 | 15 |
| 2018-19 | CAMBRIDGE PET | B1 | 26 |
| 2018-19 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 8 |
| 2018-19 | CAMBRIDGE ADVANCED | C1 | 1 |
| 2020-21 | CAMBRIDGE PET | B1 | 9 |
| 2020-21 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 9 |
| 2021-22 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 8 |
| 2021-22 | CAMBRIDGE PET | B1 | 21 |
| 2021-22 | CAMBRIDGE ADVANCED | C1 | 3 |
| 2022-23 | CAMBRIDGE PET | B1 | 25 |
| 2022-23 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 11 |
| 2022-23 | CAMBRIDGE ADVANCED | C1 | 1 |
| 2023-24 | CAMBRIDGE PET | B1 | 29 |
| 2023-24 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 14 |
| 2024-25 | CAMBRIDGE PET | B1 | 38 |
| 2024-25 | CAMBRIDGE FIRST | B2 | 20 |
Mobilità transnazionale e altri progetti
Progetto “piccoli curiosi grandi maestri”
In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza il 20 novembre, al fine di creare un ponte tra diversi ordini di scuola, l’Istituto ha ospitato gli alunni di due classi del III Circolo Didattico Niccolò Fraggianni. I bambini sono stati accolti dagli studenti più grandi in veste di tutor e facilitatori per partecipare al laboratorio “Let’s play with acrostics” tenuto dalle prof.sse Nunzia Alessandra Piccapane e Federica Rizzo. Un album ricordo del laboratorio …
Archivio
A.s. 2024/25
- Programma Erasmus+ KA121-VET Progetto n. 2024-1-IT01-KA121-VET-
000213189 – Accreditamento n. 2020-1-IT01-KA120-VET- 000009000 - Comunicato-23-24-n.-573-Progetto-Erasmus-Accreditamento-2024
- Errasmus+ Accreditamento 2024 – Avviso di partecipazione